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Castello_di_Miramare.jpgTrieste: città dalla magnifica storia e dai monumenti e panorami mozzafiato. Noi ragazzi delle terze della scuola Petrarca, abbiamo avuto l’irripetibile possibilità di visitare alcuni dei posti più importanti, famosi ed interessanti di questa città. Tra i luoghi che abbiamo potuto conoscere, la Risiera di San Sabba e la Foiba di Basovizza danno ai visitatori un diverso tipo di piacere nel conoscerli. Purtroppo, nessuno di noi si ricorderà mai della risiera per l’immenso lavoro di ricostruzione degli edifici che ha subito, né tanto meno ci ricorderemo della foiba per la sua incredibile profondità; ma sicuramente la nostra memoria si concentrerà sulla loro storia, triste ed inaccettabile, per un’umanità che ora noi rappresentiamo. Spero, tuttavia, che in un futuro non troppo lontano i ragazzi come noi potranno ripensare a questi simboli della storia che abbiamo potuto visitare, con la consapevolezza che la morte e gli orrori, di cui i nostri antenati sono stati resi partecipi, saranno cessati in tutto il mondo e non in una sola piccola città.

Tuttavia, noi esseri umani non siamo solo esseri spregevoli e crudeli, sappiamo creare anche opere di immensa bellezza, ed una di queste si trova proprio a Trieste: il Castello di Miramare, un incredibile palazzo, costruito sulle coste di un mare cristallino, la cui elegante imponenza oggi è ammirata da migliaia di visitatori.

Questa gita non solo ci ha dato l’opportunità di stare tutti insieme, ma anche di comprendere le persone, facendoci conoscere i lati peggiori ma anche quelli migliori, che ognuno di noi nasconde dentro di sé.

Riccardo Dal Maschio – 3D

risiera.jpegLa Risiera di San Sabba nasce nel 1898 come impianto di pilatura del riso, impiegata poi come lager nazista dall’8 settembre 1943 al 29 aprile del ’45. E’ importante perché è l’unico lager con forno crematorio in Italia: quest’ultimo venne ricavato da un edificio, già esistente in precedenza, adibito all’essiccazione del riso. In esso venivano bruciati prevalentemente prigionieri politici come partigiani e antifascisti; si sono verificati pochissimi casi di cremazione di ebrei (se ne stimano 25), infatti per loro questo lager era un campo di transito nel calvario della loro deportazione verso i maggiori centri di lavoro e sterminio quali Dachau e Auschwitz. Dopo l’arrivo degli Alleati a Trieste, i nazisti fecero saltare in aria parti della risiera nel tentativo di nascondere le prove della loro crudeltà; ora rimane solo un terzo di ciò che la risiera era inizialmente. Usata come campo profughi provenienti da oltre la cortina di ferro, è stata dichiarata monumento nazionale nel 1965 e nel 1975 è stata aperta al pubblico – dopo le dovute ristrutturazioni.

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La Foiba di Basovizza è una profonda fossa nel terreno carsico che si trova appunto a Basovizza, Trieste. La cavità, profonda ben 256 metri, non è di origini naturali come le altre foibe, ma un pozzo minerario di carbone in seguito abbandonato per la propria improduttività. Iniziò ad essere usato nel maggio del ’45 dai partigiani jugoslavi come luogo dove gettare prigionieri, militari e civili. Nel 1992 il presidente della Repubblica ha dichiarato la foiba di Basovizza monumento nazionale.

Ludovica Momo – 3D