Contenuto principale

Messaggio di avviso

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Clicca Qui per ulteriori informazioni.

Giornata della memoria 2018
 
L'ANITRA,  LA MORTE E IL TULIPANO:
EMOZIONI A TEATRO
 
“Così è la vita” dicono l’anitra e la morte alla fine dello spettacolo “L’anitra, la morte e il tulipano” a cui abbiamo assistito lo scorso martedì 23 gennaio.
Anat5
Quando siamo arrivati al teatro Verdi le nostre aspettative erano alte, ma mai avremmo immaginato di assistere a qualcosa di tanto coinvolgente.
Entrati nella grande sala, c’erano ancora le tende chiuse.
Tanti bambini e ragazzi aspettavano con ansia gioiosa l’inizio dello spettacolo.
Le luci si spengono. Eccola lì … una donna si fa avanti aggirandosi nella platea: è l’anatra.
L’accompagna una figura scura ed allampanata di cui lei non è consapevole: è la morte.
Anar1
Salgono sul palco avvolte da una musica, un contrasto di suoni espressivi, un dialogo tra fagotto e violoncello. I due suoni ti danno una botta che ti parla e ti racconta già la storia.
Ballano.
La scenografia è fatta di pochissime cose stravaganti e coinvolgenti perché le emozioni occupano già tutto il palcoscenico.
Anat2
Lo spettacolo è infatti una tempesta di sentimenti consecutivi che si intrecciano.
La platea è ammutolita assistendo alla storia eterna della vita e della morte.
I dialoghi sono semplici ma ugualmente capiamo che la vita e la morte “si abbracciano” nell’avventura dell’esistenza.
Ascoltiamo estasiati e capiamo con delicatezza che senza vita non c’è morte: il ciclo continua, ma non può senza una delle due fasi vitali.
Anat4
“Così è la vita” dice la morte quando l’anatra, col tulipano in mano, se ne va lasciando la morte alla sua vita.
Il finale è toccante e fragile come cristallo, resistente quanto il cemento.Anat3