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Targa MED 2

 

Venerdì 8 luglio 2016 a Lucca la giuria scientifica del MED, Media Education  (Associazione Italiana per L’Educazione ai Media e alla Comunicazione), presieduta dal Professore Farnè ordinario di Didattica Generale e direttore del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell'Università di Bologna,

ha assegnato il primo premio al lavoro prodotto dalla classe prima della Scuola Primaria De Amicis: un corto animato, realizzato con la tecnica stop motion, dal titolo

“IO MI MANGIO LA LUNA.

14 bambini, 4 continenti, 8 nazionalità, 3000 foto…..un’unica storia”

Il Premio MED, intitolato al suo Socio fondatore Prof. Cesare Scurati, ha l’intento di stimolare la produzione di buone pratiche di media education nei vari ambiti educativi in Italia (scuola, extrascuola, adulti, territorio…). La giuria scientifica, composta da docenti universitari ed esperti nominati annualmente dal Consiglio direttivo del MED, valuta i progetti dei candidati sulla base di quattro criteri principali:

  1. significatività dell'esperienza di media education;

  2. qualità della descrizione del processo educativo e didattico;

  3. qualità del prodotto mediale realizzato;

  4. completezza della presentazione.

  io mi mangio la luna   La storia raccontata nel corto animato, prodotto con la tecnica di animazione in Stop Motion (Passo uno) dalle bambine e dai bambini di classe prima della scuola primaria De Amicis, è una storia di diversità, di collaborazione ed amicizia, ma è anche la storia delle potenzialità e dei desideri di ciascuno e della capacità di vivere insieme pur continuando a mantenere i propri gusti e sogni.

Dalle prime domande generative di curiosità verso la tecnica del film di animazione è iniziata l’avventura sperimentando in prima persona, passo dopo passo, tutte le fasi di lettura e produzione mediale:

     la scoperta del movimento attraverso semplici giochi ottici; la rilettura, smontaggio e rielaborazione della storia di un albo illustrato con accomodamento discorsivo (per alunni non italofoni), il consolidamento del lessico e dei significati; la realizzazione dei personaggi ed elementi della storia con la plastilina e infine: foto, foto, foto… più di 5000 foto (poi valutate, scelte e scartate per arrivare alle circa 3000 utilizzate nel prodotto finale) realizzate dagli alunni stessi con un tablet in un supporto “a misura di bambino” e infine la registrazione delle loro voci narranti.

    Lavorando in collaborazione ed autonomia, diventando critici di se stessi in tutte le fasi del processo, rintracciando ed eliminando errori, divertendosi e imparando… eccoci entrati nella magia dell'animazione.

Un corto animato da vedere per divertirsi, un corto animato per imparare insieme!

 

Dunque il «fare scuola» oggi significa mettere in relazione la complessità di modi radicalmente nuovi di apprendimento con un’opera quotidiana di guida, attenta al metodo, ai nuovi media e alla ricerca multi-dimensionale.” (MIUR, Indicazioni per il curricolo, 2012, p 14)