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Durante i giorni 31 marzo e 26 aprile la scuola Cesarotti ha ospitato, in orario pomeridiano, gli animatori inglesi dell’associazione culturale linguistica ACLE. La palestra della scuola si è trasformata per un’ora in un piccolo teatro;  giacché è stata rappresentata la storia di Alice in Wonderland.

          

La bravura degli attori unita alla loro capacità di fare del teatro un momento di forte interazione non hanno deluso gli alunni della scuola che hanno partecipato con un grandissimo entusiasmo.

Questa esperienza è stata poi valorizzata con percorsi di workshops graduati svolti nelle classi della durata di circa un’ora, in cui i bambini, accompagnati dai tutors madrelingua, hanno rivisitato la storia in maniera laboratoriale per focalizzare l’attenzione sui contenuti linguistici secondo un approccio comunicativo alla lingua inglese.

          

 

 

Il contesto stimolante, il gioco, le canzoni hanno permesso di motivare, coinvolgere e rendere speciali questi due pomeriggi.

Mettiamo insieme un bel giorno di sole di metà aprile e 5 classi affiatate, entusiaste e pronte per la gita di plesso ed ecco che il risultato è stata una giornata emozionante e piena di scoperte dal risvolto scientifico e creativo.

 

Tutto il plesso Cesarotti, venerdì 21 aprile, si è recato presso il Parco degli Alberi Parlanti di Treviso per passare un’intera giornata all’insegna del gioco e della scoperta grazie a laboratori graduati con esperti dalla prima alla quinta.

 

 

 

 

 

In mattinata i bambini hanno preso parte a differenti attività: alla  prima è stato proposto un percorso pre-cinema e cartoon alla scoperta delle immagini in movimento e della realizzazione dei cartoon stessi.

 

La seconda, invece, ha scelto un laboratorio avventuroso dal titolo: draghi, dinosauri e animali estinti in cui bambini ed insegnanti hanno conosciuto il mostro di Loch Ness e la tremenda tigre dai denti a sciabola.

In terza, da veri buongustai, il percorso su scienza e alimentazione ha coinvolto i bambini nella storia del cacao, fino alla degustazione vera e propria di varie tipologie di cioccolato.

Infine, la quarta e la quinta hanno  optato per un percorso sulle scienze naturali che li ha portati a disegnare la natura del parco e dopo un’attenta analisi degli elementi naturali in esso presenti,  sono stati introdotti nei misteri della natura grazie alle guide.

 

Anche noi alla scuola Cesarotti abbiamo voluto fermarci e ricordare, riflettere e nutrire pensieri di pace. Ci siamo riuniti in palestra dove i bambini di terza  C hanno parlato della bellezza del confronto tra le varie religioni e i vari popoli che solo può nascere dall’incontro e dal desiderio di confrontarsi con chi per razza o religione è diverso da noi.  Questi pensieri, descritti a caratteri cubitali su cartoncini colorati, sono stati il frutto di un lungo lavoro fatto insieme alla maestra di religione e finalizzato all’educazione interculturale e al confronto interreligioso.

Come conclusione di questo momento i bambini di quinta C hanno riflettuto su questa giornata con il linguaggio della musica, che riesce a superare confini, lingue, religioni e razze per diventare possibilità di ricordo, aggregazione, festa e amicizia. Hanno suonato e cantato melodie  attraversando le tradizioni dei continenti e trascinando in un canto ebraico di pace finale tutti gli altri bambini della scuola che insieme hanno intonato il ritornello.

                    

 

 

Anche quest’anno la scuola Cesarotti è lieta di invitare tutta

la comunità scolastica

 al consueto concerto di Natale.

Ci vediamo martedì 18 dicembre

alle ore 14:20

presso la chiesa della Natività

 per scambiarci gli auguri di Natale.

Vi aspettiamo con gioia! Non mancate!


Mercoledì 12 ottobre 2016  la nostra classe Quarta è partita dalla scuola primaria “Cesarotti  Arria” alle ore 8.30 per recarsi al Dipartimento di Matematica, presso la torre “Archimede” dell’Università di Padova.

  Ci accompagnavano le maestre Emma e Simona; noi alunni eravamo tutti presenti.

         

Ed anche quest’anno con la chiusura estiva delle scuole ci siamo incontrati con genitori e parenti per salutare tutti gli alunni del plesso Cesarotti.

   

I ragazzi di quinta si sono congedati con un saluto molto speciale:  grazie  al lavoro in team dei maestri e all’entusiasmo trasmesso dagli alunni, il pubblico è stato allietato da  un piccolo spettacolo in cui si è ripercorso in chiave teatrale il cammino dell’intero anno scolastico. La classe quinta, infatti, è riuscita  a mettere su una piccola orchestra di flauti, tamburelli, djembé e xilofoni.

I bambini hanno poi cantato, ballato in un misto di musica folk e musica classica; tra un canto e l’altro hanno saputo dar  prova delle loro doti di attori in erba con degli sketch legati alle esperienze vissute a scuola durante questo loro ultimo anno. Infine, per ricordare i 400 anni della morte di Shakespeare, hanno interpretato in lingua inglese una rielaborazione dell’Amleto.

E come lauta ricompensa siamo stati felicissimi di salutarli con una simbolica consegna dei diplomi e con un rinfresco organizzato da tutti i genitori del plesso. Grazie ragazzi per la passione che avete trasmesso e mille auguri per le grandi soddisfazioni future!                

Quest’anno, nell’ambito del percorso di educazione all’immagine svoltosi in classe  terza Cesarotti,  si è affrontato il tema della rappresentazione del paesaggio nei suoi aspetti naturali ed antropici attraverso gli occhi degli artisti che si sono distinti in questo genere pittorico.

  La collaborazione tra la Geografia e   l’Arte   è  stata fondamentale per  esplorare il  paesaggio da  un punto  di vista  emozionale, riflettendo  sulle  emozioni che la natura  suscita; e acquisire le  competenze  per descrivere e riconoscere  gli  elementi caratterizzanti dei vari  paesaggi con  particolare attenzione  a  quelli della nostra  regione e alle   trasformazioni che il territorio ha subìto attraverso i secoli.

Durante la fase propriamente laboratoriale i bambini si sono immersi nei quadri più famosi di Van Gogh, reinterpretando, ad esempio, la Notte stellata e i Girasoli. L’entusiasmo  e la partecipazione dei bambini hanno fatto riflettere  sull’esigenza di avviare gli alunni all’arte in quanto mezzo per pensare,confrontarsi e sviluppare il pensiero critico.

  

Mercoledì  6 aprile 2016, siamo partiti alle ore 8.30 da scuola per recarci al pistodromo.

Ci hanno accompagnato le maestre Caterina e Alba; una nostra compagna era assente.  

Appena arrivati  là siamo stati accolti dai poliziotti della strada, dai “nonni del cuore” e da una signorina.

Abbiamo effettuato tre percorsi: dovevamo eseguirli con le biciclette del pistodromo.

C’erano tanti segnali, rotatorie, incroci, rallentatori, semafori, un ponticello…

Abbiamo mangiato all’aperto davanti a un edificio con gli spogliatoi e i bagni; nello zainetto avevamo la merenda fornita dalla mensa della scuola.

Alla fine ci hanno consegnato un campanello per bici, un patentino, ci hanno scattato una foto e poi siamo andati per qualche minuto al museo dei giocattoli, lì vicino.

 

    

 

   

Venerdì 29 aprile, gita in fattoria… tutti eccitati noi di classe seconda, assieme ai piccoli di classe prima, sezione C, della scuola “Cesarotti Arria”, con i nostri zainetti colmi di panini appetitosi, abbiamo raggiunto la fattoria didattica Altaura di Monte Ceva, a Casale di Scodosia, dove ci avrebbe aspettato una giornata immersa nella natura. I proprietari dell’azienda agricola, molto accoglienti, avevano preparato sopra un lungo tavolone, dentro una vecchia stalla, tutto quello che sarebbe servito per iniziare il laboratorio del pane. Eh sì, con le mani e la faccia sporche di farinaabbiamo creato il nostro panino, arricciolato a forma di lumaca o a rosa attorcigliata piena di petali, tra un canto in allegria e le filastrocche della sig.ra Serafina che riecheggiavano i tempi antichi.

In un boschetto di querce, poco lontano dalla casa, ci aspettava il sig. Giuseppe che, fattoci entrare in una grande gabbia, ha attratto la nostra curiosità descrivendo il misterioso mondo delle api.  Molto attento e premuroso, maneggiava con disinvoltura la struttura interna delle arnie, riuscendo poi a mostrarci la bellissima “ape regina”. Alla fine, pensate un po’, non finivamo di leccarci le dita per gustare il miele dolcissimo. Ammirata la ruota variopinta di un simpatico pavone, realizzati i lumini con la cera d’api purissima e osservato con grande entusiasmo tutti gli animali che abitano la fattoria, siamo risaliti in pullman con il nostro panino, ancora caldo, appena sfornato…  

un po’ stanchi ma contenti.