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Era autunno quando abbiamo raccolto qua e là, nel cortile della scuola e altrove, le tipiche foglie multicolori di stagione. Gli alunni hanno rappresentato questi pezzetti di natura con le poetiche tonalità degli acquerelli.

       

Poi è giunto l’inverno e si sa che i bambini, nei mesi del freddo, desiderano la neve, le vacanze in montagna e anche quelle belle, croccanti, coloratissime mele da addentare per merenda. Così abbiamo imitato un paesaggio montano e innevato di Giovanni Segantini e i pomi dipinti da Federico Zandomeneghi (la classe ha utilizzato i pastelli ad olio).

                                     

 

Ecco la primavera che ci porta lentamente dentro il sogno dei colori rosa, lilla, turchesi, violetti… dei quadri naÏf di Ivan Rabuzin. Ne riproduciamo uno con l’utilizzo della tecnica mista (acquerelli, pennarelli, matite colorate).

Finalmente il gran caldo! Siamo a due passi dall’estate e la luce sempre più accecante ci ricorda “Pascolo a Castiglioncello” di Telemaco Signorini che ridisegniamo e ricoloriamo a modo nostro con le cere e qualche tocco di matite colorate.