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Era autunno quando abbiamo raccolto qua e là, nel cortile della scuola e altrove, le tipiche foglie multicolori di stagione. Gli alunni hanno rappresentato questi pezzetti di natura con le poetiche tonalità degli acquerelli.

       

Poi è giunto l’inverno e si sa che i bambini, nei mesi del freddo, desiderano la neve, le vacanze in montagna e anche quelle belle, croccanti, coloratissime mele da addentare per merenda. Così abbiamo imitato un paesaggio montano e innevato di Giovanni Segantini e i pomi dipinti da Federico Zandomeneghi (la classe ha utilizzato i pastelli ad olio).

                                     

 

Ecco la primavera che ci porta lentamente dentro il sogno dei colori rosa, lilla, turchesi, violetti… dei quadri naÏf di Ivan Rabuzin. Ne riproduciamo uno con l’utilizzo della tecnica mista (acquerelli, pennarelli, matite colorate).

Finalmente il gran caldo! Siamo a due passi dall’estate e la luce sempre più accecante ci ricorda “Pascolo a Castiglioncello” di Telemaco Signorini che ridisegniamo e ricoloriamo a modo nostro con le cere e qualche tocco di matite colorate.

 

 

          

                                              

Con tre grandi ceste di terra e delle piantine che ci sono state fornite da INFORMAMBIENTE abbiamo realizzato un orto mobile a scuola che è stato un'occasione di condivisione e di amicizia e ci ha permesso di imparare tante cose sulla natura;

                              

  • l'origine di ciò che mangiamo e il legame con il territorio;
  • di conoscere direttamente le caratteristiche delle piantine, coltivarle e curarle;
  • di capire che cos'è la stagionalità;
  • di rendere più bello il giardino della nostra scuola.

Abbiamo partecipato anche alla mostra nel cortile di Palazzo Moroni con due cartelloni che raccontano un po' del nostro lavoro.                                            

                                        

Durante i giorni 31 marzo e 26 aprile la scuola Cesarotti ha ospitato, in orario pomeridiano, gli animatori inglesi dell’associazione culturale linguistica ACLE. La palestra della scuola si è trasformata per un’ora in un piccolo teatro;  giacché è stata rappresentata la storia di Alice in Wonderland.

          

La bravura degli attori unita alla loro capacità di fare del teatro un momento di forte interazione non hanno deluso gli alunni della scuola che hanno partecipato con un grandissimo entusiasmo.

Questa esperienza è stata poi valorizzata con percorsi di workshops graduati svolti nelle classi della durata di circa un’ora, in cui i bambini, accompagnati dai tutors madrelingua, hanno rivisitato la storia in maniera laboratoriale per focalizzare l’attenzione sui contenuti linguistici secondo un approccio comunicativo alla lingua inglese.

          

 

 

Il contesto stimolante, il gioco, le canzoni hanno permesso di motivare, coinvolgere e rendere speciali questi due pomeriggi.

Mettiamo insieme un bel giorno di sole di metà aprile e 5 classi affiatate, entusiaste e pronte per la gita di plesso ed ecco che il risultato è stata una giornata emozionante e piena di scoperte dal risvolto scientifico e creativo.

 

Tutto il plesso Cesarotti, venerdì 21 aprile, si è recato presso il Parco degli Alberi Parlanti di Treviso per passare un’intera giornata all’insegna del gioco e della scoperta grazie a laboratori graduati con esperti dalla prima alla quinta.

 

 

 

 

 

In mattinata i bambini hanno preso parte a differenti attività: alla  prima è stato proposto un percorso pre-cinema e cartoon alla scoperta delle immagini in movimento e della realizzazione dei cartoon stessi.

 

La seconda, invece, ha scelto un laboratorio avventuroso dal titolo: draghi, dinosauri e animali estinti in cui bambini ed insegnanti hanno conosciuto il mostro di Loch Ness e la tremenda tigre dai denti a sciabola.

In terza, da veri buongustai, il percorso su scienza e alimentazione ha coinvolto i bambini nella storia del cacao, fino alla degustazione vera e propria di varie tipologie di cioccolato.

Infine, la quarta e la quinta hanno  optato per un percorso sulle scienze naturali che li ha portati a disegnare la natura del parco e dopo un’attenta analisi degli elementi naturali in esso presenti,  sono stati introdotti nei misteri della natura grazie alle guide.

 

Anche noi alla scuola Cesarotti abbiamo voluto fermarci e ricordare, riflettere e nutrire pensieri di pace. Ci siamo riuniti in palestra dove i bambini di terza  C hanno parlato della bellezza del confronto tra le varie religioni e i vari popoli che solo può nascere dall’incontro e dal desiderio di confrontarsi con chi per razza o religione è diverso da noi.  Questi pensieri, descritti a caratteri cubitali su cartoncini colorati, sono stati il frutto di un lungo lavoro fatto insieme alla maestra di religione e finalizzato all’educazione interculturale e al confronto interreligioso.

Come conclusione di questo momento i bambini di quinta C hanno riflettuto su questa giornata con il linguaggio della musica, che riesce a superare confini, lingue, religioni e razze per diventare possibilità di ricordo, aggregazione, festa e amicizia. Hanno suonato e cantato melodie  attraversando le tradizioni dei continenti e trascinando in un canto ebraico di pace finale tutti gli altri bambini della scuola che insieme hanno intonato il ritornello.

                    

 

 

Anche quest’anno la scuola Cesarotti è lieta di invitare tutta

la comunità scolastica

 al consueto concerto di Natale.

Ci vediamo martedì 18 dicembre

alle ore 14:20

presso la chiesa della Natività

 per scambiarci gli auguri di Natale.

Vi aspettiamo con gioia! Non mancate!


Mercoledì 12 ottobre 2016  la nostra classe Quarta è partita dalla scuola primaria “Cesarotti  Arria” alle ore 8.30 per recarsi al Dipartimento di Matematica, presso la torre “Archimede” dell’Università di Padova.

  Ci accompagnavano le maestre Emma e Simona; noi alunni eravamo tutti presenti.

         

Ed anche quest’anno con la chiusura estiva delle scuole ci siamo incontrati con genitori e parenti per salutare tutti gli alunni del plesso Cesarotti.

   

I ragazzi di quinta si sono congedati con un saluto molto speciale:  grazie  al lavoro in team dei maestri e all’entusiasmo trasmesso dagli alunni, il pubblico è stato allietato da  un piccolo spettacolo in cui si è ripercorso in chiave teatrale il cammino dell’intero anno scolastico. La classe quinta, infatti, è riuscita  a mettere su una piccola orchestra di flauti, tamburelli, djembé e xilofoni.

I bambini hanno poi cantato, ballato in un misto di musica folk e musica classica; tra un canto e l’altro hanno saputo dar  prova delle loro doti di attori in erba con degli sketch legati alle esperienze vissute a scuola durante questo loro ultimo anno. Infine, per ricordare i 400 anni della morte di Shakespeare, hanno interpretato in lingua inglese una rielaborazione dell’Amleto.

E come lauta ricompensa siamo stati felicissimi di salutarli con una simbolica consegna dei diplomi e con un rinfresco organizzato da tutti i genitori del plesso. Grazie ragazzi per la passione che avete trasmesso e mille auguri per le grandi soddisfazioni future!                

Quest’anno, nell’ambito del percorso di educazione all’immagine svoltosi in classe  terza Cesarotti,  si è affrontato il tema della rappresentazione del paesaggio nei suoi aspetti naturali ed antropici attraverso gli occhi degli artisti che si sono distinti in questo genere pittorico.

  La collaborazione tra la Geografia e   l’Arte   è  stata fondamentale per  esplorare il  paesaggio da  un punto  di vista  emozionale, riflettendo  sulle  emozioni che la natura  suscita; e acquisire le  competenze  per descrivere e riconoscere  gli  elementi caratterizzanti dei vari  paesaggi con  particolare attenzione  a  quelli della nostra  regione e alle   trasformazioni che il territorio ha subìto attraverso i secoli.

Durante la fase propriamente laboratoriale i bambini si sono immersi nei quadri più famosi di Van Gogh, reinterpretando, ad esempio, la Notte stellata e i Girasoli. L’entusiasmo  e la partecipazione dei bambini hanno fatto riflettere  sull’esigenza di avviare gli alunni all’arte in quanto mezzo per pensare,confrontarsi e sviluppare il pensiero critico.